Ritrovare la libertà di muoversi in casa non ha prezzo, ma orientarsi tra le normative fiscali può sembrare complesso. Molti ricorderanno il Bonus Barriere Architettoniche al 75%, che ha rappresentato negli ultimi anni il principale incentivo per l’accessibilità.
Cosa cambia oggi? Dal 1° gennaio 2026 lo scenario si è evoluto: l’agevolazione specifica del 75% ha passato il testimone al Bonus Ristrutturazioni, mantenendo comunque altissimo il vantaggio per chi sceglie di investire nel benessere domestico. Se stai pensando di installare un montascale, un ascensore o una piattaforma elevatrice Vimec, in questa guida ti spiegheremo come navigare tra le nuove aliquote del 50% e del 36% e come sommare i benefici dell’IVA al 4% per ottenere il massimo risparmio possibile.
È importante fare chiarezza: il vecchio “Bonus 75%” legato al DL 34/2020 è ufficialmente terminato il 31 dicembre 2025.
La buona notizia? Non sei rimasto senza tutele. Gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche rientrano ora nel Bonus Ristrutturazioni Edilizie (Art. 16-bis del TUIR), con due diverse opportunità di risparmio.
L’agevolazione fiscale non è uno sconto immediato in fattura, ma una detrazione IRPEF. Ciò significa che lo Stato ti restituisce una parte della spesa sostenuta riducendo le tasse che dovresti pagare ogni anno.
Il meccanismo è semplice:
Puoi recuperare metà della spesa se rispetti questi tre requisiti fondamentali:
Chi ne è escluso: Purtroppo, inquilini in affitto o familiari conviventi non proprietari non possono accedere al 50%.
Se non possiedi i requisiti per il 50% (ad esempio per una seconda casa o se sei in affitto), puoi comunque beneficiare dello sconto del 36%.
Nota : In entrambi i casi, il limite massimo di spesa è di 96.000 € per unità immobiliare, da recuperare in 10 quote annuali di pari importo.
Per una consultazione completa sulla normativa vigente e sulle modalità di accesso al Bonus Ristrutturazioni, puoi consultare la guida ufficiale dell’Agenzia delle Entrate sulle ristrutturazioni edilizie.
Per i lavori condominiali, la regola è chiara: la detrazione al 50% spetta solo ai condomini proprietari che usano l’appartamento come abitazione principale. Per tutti gli altri, la detrazione scende al 36%. Il requisito della proprietà deve essere valido già all’inizio dei lavori.
Per aiutarti a identificare subito l’agevolazione corretta in base al tuo profilo, abbiamo riassunto i principali requisiti e le differenze nella tabella sottostante:
| Caratteristica | Aliquota Maggiorata (50%) | Aliquota Base (36%) |
|---|---|---|
| Destinazione Immobile | Abitazione Principale (Prima Casa) | Qualsiasi immobile (anche Seconda Casa) |
| Soggetti Beneficiari | Proprietari o titolari di diritto reale (es. usufrutto) | Proprietari, Inquilini, Comodatari o familiari conviventi |
| Limite di Spesa | 96.000 € per unità immobiliare | 96.000 € per unità immobiliare |
| Recupero Fiscale | 10 quote annuali costanti | 10 quote annuali costanti |
| Condomini | Solo per condomini proprietari residenti | Per tutti gli altri condomini |
Oltre alla detrazione Irpef, esistono altri due strumenti per abbattere i costi:
Oltre alle detrazioni fiscali previste dal Bonus Ristrutturazioni, l’acquisto di una soluzione per la mobilità Vimec beneficia dell’IVA ridotta al 4% (anziché l’aliquota ordinaria del 22%). Si tratta di un’agevolazione fondamentale che abbatte sensibilmente il costo finale dell’investimento.
L’aliquota agevolata è applicabile, nel pieno rispetto delle condizioni di legge, all’acquisto e all’installazione di:
L’IVA al 4% non riguarda solo il valore del bene finito, ma si estende anche alle prestazioni di manodopera necessarie per l’installazione. Questo garantisce un risparmio omogeneo su tutto l’intervento complessivo.
Per accedere correttamente al beneficio, l’impianto e l’intervento devono rispettare le prescrizioni tecniche sull’abbattimento delle barriere architettoniche definite dal D.M. 236/1989.
A supporto della richiesta, è necessario predisporre la documentazione tecnica prevista, tra cui:
Nota bene: L’agevolazione è strettamente legata a interventi edilizi e installazioni fisse finalizzate al superamento di barriere strutturali. Per questo motivo, i dispositivi mobili non rientrano in questa specifica categoria di risparmio.
Puoi richiedere un fondo perduto regionale presentando domanda al tuo Comune di residenza entro il 1° marzo di ogni anno.
Oltre ai benefici fiscali (IRPEF) e all’IVA agevolata, è possibile richiedere un contributo economico a fondo perduto per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati. Questi fondi sono regolati dalla Legge 13/89 e vengono erogati su base regionale attraverso i Comuni. Ti invitiamo a contattare preventivamente il tuo Comune per poter conoscere la disponibilità di questo strumento
Il contributo è destinato a:
Condomini che devono installare impianti per il superamento di barriere architettoniche in spazi comuni.
Le richieste vengono inserite in apposite graduatorie comunali. La normativa prevede una priorità assoluta per le persone con invalidità al 100% con difficoltà di deambulazione riconosciuta.
La domanda deve essere presentata presso il Comune di residenza dove è situato l’immobile.
Validità: Le domande presentate dopo tale data verranno prese in considerazione per l’anno successivo.
Perché la domanda sia valida, è essenziale che la richiesta venga effettuata prima dell’inizio dei lavori. I documenti principali da allegare sono:
Il calcolo del fondo perduto non copre necessariamente l’intero costo dell’opera, ma viene determinato a “scaglioni” in base alla spesa preventivata. I nostri esperti sono a tua disposizione per aiutarti a stimare l’importo che potresti recuperare.
Per non perdere il diritto al bonus, segui questi passaggi:
Scegliere un ausilio per la mobilità — che si tratti di un montascale, di una piattaforma elevatrice o di un ascensore per la casa — non è mai una decisione puramente tecnica.
Entrano in gioco aspetti normativi, fiscali e burocratici: conoscere le agevolazioni disponibili, verificare il possesso dei requisiti e gestire la documentazione senza errori sono passaggi fondamentali per garantire la serenità dell’investimento.
Per questo, ci impegniamo a offrire un servizio completo che va ben oltre la semplice installazione. Affianchiamo ogni cliente in tutte le fasi del percorso, rendendo l’esperienza semplice, sicura e vantaggiosa, massimizzando il risparmio economico grazie alle agevolazioni vigenti.
Supporto normativo e fiscale: Ti guidiamo nella gestione delle detrazioni fiscali, monitorando per te le normative in continua evoluzione.
Conoscere le novità fiscali è fondamentale per evitare spiacevoli sorprese. Il team di consulenti Vimec segue costantemente gli aggiornamenti legislativi per garantirti di sfruttare al meglio le agevolazioni attive, assicurandoti il massimo recupero fiscale possibile.
Non lasciare che i dubbi sulla burocrazia o sulle nuove normative del 2026 frenino il tuo desiderio di indipendenza. I nostri consulenti sono pronti ad aiutarti a trovare la soluzione ideale e a garantirti il massimo risparmio fiscale disponibile.
Le agevolazioni fiscali sono disponibili per gli interventi che eliminano le barriere architettoniche in casa o nel condominio. Rientrano tra le spese detraibili: montascale, ascensori domestici, servoscala, piattaforme elevatrici.
Dal primo gennaio 2024 non è più possibile ottenere la cessione del credito (d.l. 212/2023). Fanno eccezione gli interventi con domanda presentata prima dell’entrata in vigore del decreto.
Sempre dal primo gennaio 2024 non è più possibile ottenere lo sconto in fattura (d.l. 212/2023). Come per la cessione del credito, fanno eccezione gli interventi la cui domanda è stata presentata prima che entrasse in vigore il decreto.
Per ottenere la detrazione fiscale, è necessario presentare:
Le agevolazioni fiscali per l’abbattimento delle barriere architettoniche rappresentano un’opportunità per ritrovare la libertà di movimento nei propri spazi. Vimec offre soluzioni su misura per migliorare l’accessibilità degli ambienti, adattandoli le esigenze di chi li vive. Se stai valutando un intervento per rendere la tua casa più accessibile, ecco le soluzioni che rientrano nelle agevolazioni fiscali:
Migliorano la mobilità, adattandosi a scale dritte e curve.
Uniscono accessibilità e design, migliorando il comfort in casa
Permettono di superare gradini e dislivelli in sicurezza, anche per chi utilizza una carrozzina.
Ideali per garantire l’accessibilità in ambienti con scale o piccoli dislivelli.
Se stai valutando l’installazione di un montascale, un ascensore domestico o una piattaforma elevatrice, puoi richiedere un preventivo senza impegno. I nostri consulenti sono a disposizione per aiutarti a trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze e fornirti tutte le informazioni necessarie, anche per le agevolazioni e le detrazioni fiscali Vimec.