Una Venezia per tutti: è possibile?

© Didier Descouens

Eppure, il cronista web che, armato di stampelle e carrozzina, ha impiegato più di tre ore e un quarto per andare dalla stazione a piazza San Marco, fa pensare. I tredici ponti che separano questi due punti della città si sono trasformati da splendide attrattive a faticosi ostacoli. Com’è possibile ammirare l’architettura del ponte Calatrava o del ponte della Paglia, se essa stessa diventa un muro invalicabile per molti?

La città più bella del mondo, nata dalla fusione tra arte veneziana, bizantina e gotica, sarà mai accessibile a tutti? Non parliamo solo di turisti, ma anche di centinaia di veneziani diversamente abili o semplici anziani con difficoltà di movimento.
A noi piace pensare che sì, lo sarà. Il mercato del superamento delle barriere architettoniche, è sempre pronto a offrire soluzioni, sia in verticale sia in orizzontale, e Vimec farà la sua parte nell’offrire soluzioni su misura, garantendo la mobilità delle persone disabili in sicurezza e comfort. Il regolamento edilizio veneziano è già cambiato, prevedendo ora la possibilità di installare ascensori esterni anche nella parte antica degli edifici. Con essi si potrà uscire, spostarsi e muoversi. Infine con progetti come “Gondole senza barriere“, che permetterà alle persone in carrozzina di salire direttamente in gondola, la città lagunare diventerà poco a poco sempre più accessibile.
Il futuro è promettente.

 

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